La guida in stato di ebbrezza comporta, per la legge italiana, delle dure sanzioni, ancor più pesanti quando si tratta di soggetti per i quali la guida è l’attività professionale.
Cosa si intende per stato di ebbrezza?
Per il Codice della Strada italiano, lo stato di ebbrezza si verifica quando il tasso alcolemico rilevato nel sangue di un soggetto alla guida supera gli 0,5 grammi per litro.
Le sanzioni
Il rilevamento di un tasso alcolemico superiore al consentito comporta delle sanzioni che variano a seconda del tasso alcolemico riscontrato:
• da 543 a 2.170 euro se il tasso alcolemico è superiore a 0,5 ma inferiore a 0,8 g/l;
• da 800 a 3.200 euro e fino a sei mesi di arresto, se il tasso alcolemico è superiore a 0,8 ma inferiore a 1,5 g/l;
• da 1.500 a 6.000 euro e arresto da sei mesi a un anno, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. In questo caso, segue sempre la sanzione amministrativa accessoria e la sospensione della patente di guida da uno a due anni. La durata di quest’ultima sanzione, inoltre, viene raddoppiata se la vettura coinvolta non è di proprietà del guidatore. Di prassi, inoltre, il veicolo viene confiscato, ma non nel caso in cui non appartenga al guidatore.
• I reati commessi tra le 22 e le 7 subiscono un aumento di ammenda da un terzo alla metà.
• Se un soggetto alla guida in stato di ebbrezza provoca un incidente, le sanzioni vengono raddoppiate e subentra il fermo amministrativo, a meno che il veicolo sia di proprietà altrui.
• I soggetti di età inferiore ai ventuno anni e tutti coloro che conducono un mezzo nei tre anni successivi al conseguimento della patente B, in caso si guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0 ma entro gli 0,5 g/l, devono corrispondere una somma che varia dai 168 ai 672 euro, importo che raddoppia in caso di incidente.
Le sanzioni penali
La violazione del Codice della Strada diventa reato e, di conseguenza, scattano le sanzioni penali che si sommano alle altissime multe, quando il tasso alcolemico rivelato è compreso fra 0,8 e 1,5 g/l. In questo caso il guidatore è punito con l’arresto fino a 6 mesi, oltre alla sospensione della patente da sei mesi a un anno.
In caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la pena va da sei mesi a un anno di arresto con sospensione della patente da uno a due anni, che si raddoppia nel caso in cui il veicolo non sia di proprietà del guidatore.
Di recente è stato introdotto anche il reato di omicidio stradale, nel caso di incidente mortale, e la pena prevista va dai 5 ai 10 anni di detenzione.
Per i professionisti
Per alcune categorie di guidatori il tasso alcolemico massimo consentito è pari a 0, ovvero, non è assolutamente consentita loro la guida neanche dopo un’assunzione minima di alcolici.
I professionisti rientrano proprio in questa categoria.
La legge, infatti, prevede che siano questi i soggetti per cui è applicata nessuna tolleranza: conducenti che hanno meno di 21 anni o che hanno conseguito la patente B da meno di 3 anni; soggetti che per professione trasportano cose o persone; soggetti che guidano mezzi con una massa superiore alle 3 tonnellate e mezzo; autisti di autobus o di veicoli adibiti al trasporto di passeggeri con più di 8 posti a sedere; guidatori di mezzi pesanti come auto-articolati ed auto-snodati.